In Piemonte corre per il centrosinistra la presidente uscente, Mercedes Bresso, sostenuta da: (Partito Democratico, Federazione della Sinistra, Insieme per Bresso, Italia dei Valori, Unione di centro, Lista Bonino, Verdi, Pensionati e invalidi, Moderati per Bresso, Piemonte Sì, Sinistra ecologia e libertà, Psi-Socialisti Uniti). Per il centrodestra, invece, il leghista Roberto Cota (Popolo della libertà, Lega Nord, Dc-Alleanza di Centro, la Destra, Nuovo Psi, Pensionati, Verdi Verdi con Cota, Lista consumatori, Al centro con Scanderebech). Terzo candidato è il mago delle liste civetta, Renzo Rabellino (Forza Nuova, Nadia Cota-Liberali, Giovani Under 30, No Nucleare No Tav, Grilli Parlanti No Euro, Forza Toro, Il Centro-Udeur, Lega Padana, Fiamma Tricolore, Alleanza per Torino). Quest’ultimo ha creato una serie di liste a suo sostegno cercando di puntare sulla confusione con i nomi e i simboli delle liste avversarie. Tra gli esempi più lampanti vi è lista Cota che non fa certo riferimento al Cota candidato leghista e No Euro del Grillo che danneggia il Movimento a 5 stelle di Grillo.
Tolto Rabellino e le liste civetta, la vera sfida si gioca tra Bresso e Cota. Entrambi sono supportati da una comunicazione forte ed efficace e lo scenario è apparentemente incerto.
La più ampia coalizione del centrosinistra lascia intravedere più possibilità di vittoria, ma per saperne di più dovremo aspettare gli esiti elettorali.
Per approfondimenti:
Marina Ripoli